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LE NOSTRE MACCHINE ARRIVANO IN AFGHANISTAN

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E' di Carrara, e di una della aziende leader del settore delle macchine, La Gaspari Menotti, il primo impianto per la lavorazione del marmo in Afghanistan.
Telai, lucidatrici e altri macchinari di finitura del marmo, sono partiti dalla nostra città alla volta della terra afgana: adesso sono nella fase, delicatissima, del collaudo. L'inaugurazione dello stabilimento, a Herat, è prevista il prossimo mese.
Una comemssa importante, in un paese sconvolto dalla guerra, che ha avuto anche la "benedizione" del ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani dirante la sua missione, proprio in Afghanista con una ventina di imprenditori di Confidunstria. E, sopratutto, una commessa che segna una sinergia fra il distretto apuano e quello veneto. Perchè la nostra città ci ha messo i macchinari ma la cooperazione fra i due stati (Italia e Afghanistan,appunto) è iniziata un anno fa, quando la vicentina Magraf ha siglato un contratto per acquistare nei prossimi 5 anni materiali per 30 milioni di euro. E poter così partecipare, grazie al marmo bianco afgano, alla gara per i rivestimenti della metropolitana di Ground Zero a New york.
La Gaspari Menotti ha fornito quindi, al gruppo afgano Ecm, i macchinari per creare la filiera aggirando gli ostacoli relativi alla difficoltà dei trasporti che, a causa di una grande criticità delle infrastrutture, avrebbero rallentato i lavori per l'azienda vicentina.
E realizzare così il primo grande impianto per la lavorazione del marmo. E la tecnica apuana è diventata, in questo delicatissimo, lavoro, il valore aggiunto: a collaudare l'impianto ci sono tutti artigiani carraresi, dell'azienda che ha fornito macchinari.
La Gaspari Menotti è quindi una delle ditte italiane impegnate a pieno titolo nelle commesse"della pace" nella terra afgana e il cuore del nuovo stabilimento del lapideo di Herat parla carrarese.